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Erano sicuri che questo cane stava tornando alla tomba del proprietario. Fino a quando non hanno scoperto cosa c’è dentro

Il personale del cimitero rimase scioccato quando scoprirono cosa c’era sotto una delle lapidi.Uno degli uomini che lavoravano nel cimitero notò un cane che si comportava in modo strano. Ogni giorno è tornato alla stessa tomba. L’animale ha persino dormito con lui e ha trascorso la maggior parte del suo tempo.Cuccioli-3 I dipendenti del cimitero serbo erano convinti che il cane fosse semplicemente tornato al proprietario deceduto, quindi non lo hanno ceduto. Tuttavia, la verità si è rivelata completamente diversa. Il cane custodiva qualcosa sulla tomba, alla quale tornava ogni giorno. Sotto la lapide c’era un buco invisibile da lontano.Quando i lavoratori hanno guardato da vicino, hanno visto qualcosa che non si aspettavano!La puttana liberò i cuccioli che lei nascose in una buca scavata sotto una lapide. Ecco perché continuava a tornare tutto il tempo. Il cane dovette cercare il cibo, ma tornò a occuparsi dei bambini. I lavoratori portarono immediatamente la madre ei suoi cuccioli al riparo. Sia la madre che i suoi figli hanno trovato nuove case. Cuccioli-4Dopo circa 60 giorni di gestazione, le cagne partoriscono in media tra i tre e i cinque cuccioli. Quando i cuccioli vengono espulsi, la madre elimina la sottile membrana in cui sono chiusi e taglia con i denti il cordone ombelicale a qualche centimetro dalla pelle. Il resto del cordone cadrà da solo dopo qualche giorno. Immediatamente la madre inizia a leccare il cucciolo per pulirlo, asciugarlo e liberargli bocca e naso dai residui fetali e, in questo modo, lo porta a fare il suo primo respiro. Come abbiamo già osservato nell’articolo “Sviluppo del cucciolo”, i piccoli di cane alla nascita non vedono, non sentono e non hanno olfatto. I soli sensi che gli permettono di percepire la madre ed il mondo circostante sono il gusto e, soprattutto, il tatto. Per questo la madre è molto silenziosa e non emette alcun suono per comunicare con loro. Le prime due settimane di vita costituiscono quella che è definita “fase neonatale” o “fase vegetativa”.Cuccioli-5 La natura ha stabilito che sia finalizzata esclusivamente alla crescita, all’aumento di peso e ad iniziare a sviluppare i sensi inattivi alla nascita. Per capire il rapporto che i cuccioli instaurano con la madre vanno sottolineati due fattori determinanti: i cuccioli non sono termoautonomi, la madre è la loro unica fonte di calore. Calore per un cucciolo significa sopravvivenza. Per questo i cuccioli sono portati ad andare sempre verso la madre e si posizioneranno tra le sue zampe e vicino al ventre, uno accanto all’altro o uno sull’altro, strisciando in circolo. (Nota: anche se la madre, per quasiasi motivo, non li allattasse, è necessario tenerli sempre accanto a lei)

La madre è poi per i cuccioli la sola fonte di nutrimento. E anche ricevere nutrimento è sinonimo di sopravvivenza.
I cuccioli cercano immediatamente la mammella della madre e con il solo movimento che sono in grado di fare (oltre allo strisciare in circolo), cioè quello di sollevare ed abbassare la testa, ne scovano il capezzolo in mezzo ai peli. Come abbiamo notato nel caso dei gattini, anche nelle cucciolate di cani esistono cuccioli più determinati e forti di altri e tra loro si instaura una lotta per conquistarsi le mammelle più ricche di latte. E’ bene, quindi, controllare che riescano tutti a poppare il latte. Cuccioli-6E proprio come i gattini, anche i cuccioli di cane premono con le zampette anteriori la mammella per favorire la fuoriuscita del latte (gesto che nei gatti si conserva anche da adulti, definito comunemente ‘fare la pasta’, ma più esattamente si chiama ‘danza del latte’). La madre, intanto, per allattare si allunga in posizione completamente distesa. Se la si ha in casa, è bene, per questo, provvedere a prepararle una “tana” abbastanza ampia. (Per ulteriori chiarimenti, clicca qui, “Cagna: gravidanza e parto”). Durante le terza settimana, però, quando inizia l’eruzione dei dentini, per la madre diventa doloroso allattare, quindi comincia a far succhiare il latte ai cuccioli stando in piedi.Cuccioli 1 Nelle prime tre settimane di vita, la madre lecca i cuccioli nella zona genitale ed anale per stimolarne la minzione e la defecazione e, sempre leccandoli, li ripulisce. Solo alla fine della terza settimana (detta “periodo di transizione”) i cuccioli diventano indipendenti in tali funzioni. Si allontaneranno sempre di più per fare i loro bisognini. Un dato importante è che la madre per leccarli ribalta i cuccioli sulla schiena, insegnando loro la postura di sottomissione, cioè quella con il ventre rivolto in su.
Quando i cuccioli iniziano a poter ingerire cibo semisolido, la madre, tornata nella tana dopo la ricerca di cibo, inizia ad offrire ai cuccioli del cibo da lei stessa rigurgitato e i cuccioli, a loro volta, capiscono che mordicchiando il muso o il collo della madre o dandole dei piccoli colpi con il naso agli angoli della bocca, le stimolano proprio tale rigurgito. Spesso i nostri cani, anche da adulti, per salutarci o esprimerci il proprio affetto, tendono ad “assestarci” questi colpetti o a leccarci il viso: in realtà, tale comportamento è un residuo della gestualità -finalizzata a conquistarsi il cibo-che hanno sviluppato con la madre da piccoli. Crescendo (entrando cioè nella fase della “socializzazione”) il cucciolo acquista sempre maggiore stabilità e coordinazione nei movimenti e inizia a seguire la madrequando si sposta. Poiché la madre è stata fino ad ora un elemento “attrattivo” per lui, in quanto dispensatrice di cibo, calore e protezione e, quindi, un punto di riferimento imprescindibile per la sua sopravvivenza, è lei la “leader” e, perciò, lui la segue, sempre. E’ questo il motivo per cui i cuccioli rispondono immancabilmente ai suoi richiami, raggiungendola.  Le cagne in genere alla terza settimana, si spostano dalla prima tana e ne cercano un’altra. Se mentre camminano un cucciolo si distrae e si ferma a curiosare intorno, la madre lo chiama e lui subito corre da lei. Se si ferma troppo, la madre torna indietro e se lo va a riprendere, sollevandolo per la collottola, tipica modalità per spostare i cuccioli anche dei gatti. Quando tutti i sensi dei cuccioli e al sua capacità di movimento sono sviluppati, il cucciolo è pronto a conoscere il mondo e a interagire con gli altri. Nonostante ciò, anche se il cucciolo a 40 giorni è svezzato ed autonomo nelle sue funzioni fisiologiche, i successivi venti giorni sono fondamentali per lo sviluppo del suo carattere sociale e per la sua capacità di riconoscere la gerarchia e di rispettarla. Se il cucciolo, per esempio, fa qualcosa di non gradito alla madre, come avvicinarsi alla sua ciotola o al suo cibo, lei lo intimidisce con il ringhio e gli mostra  i denti. Talvolta lo afferra per il muso e poi lo butta a terra. Non dobbiamo pensare sia crudele, ma che gli sta invece insegnando qualcosa di molto importante: innanzitutto che esistono delle regole sociali che corrispondono ad una gerarchia, e poi che nella vita si può essere morsi e che questo capita soprattutto se un altro cane ringhia. Per un animale da branco, qual è il cane, apprendere queste regole è essenziale. Il graduale distacco dalla madre inizia dopo il terzo mese di vita. La madre si dimosterà sempre più distaccata e sempre meno disponibile all’interazione, fino a che il cucciolo non raggiunge la pubertà, età in cui dovrà inserirsi come individuo, ormai indipendente dalla madre, nel branco.

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