Casalinghe: Arriva l’assegno INPS da 1700 euro per le mamme casalinghe.

Dall’ultimo periodo di crisi ad oggi, pur non facendo abbastanza, lo Stato Italiano si è comunque adoperato per cercare di elargire alcune misure e diversi sussidi per aiutare soprattutto le famiglie in difficoltà e cercare di incentivare comunque le persone a fare figli, programmando sussidi e aiuti per tutti coloro che avessero avuto bambini.

Anche il 2018 sembra un anno all’insegna dei sussidi e dei sostegni alle persone in difficoltà e sono infatti in arrivo diverse novità, alcune molto importanti, per le mamme, le neo mamme e le donne in gravidanza.

Arriva l’assegno INPS da 1700 euro per le mamme casalinghe: in quest’articolo vi spieghiamo come ottenerlo.

Tali aiuti si andranno ad aggiungere al già famoso Bonus Mamma Domani (800 euro) e corrispondono ad un sussidio che può raggiungere i 1700 euro, divisi in almeno cinque rate mensili, che si può chiedere direttamente rivolgendosi al proprio Comune di Residenza oppure all’INPS,  differenza data dal fatto che la madre sia una casalinga oppure lavori. Come in tutti i sussidi, anche in questo caso vi sono dei requisiti da rispettare, soprattutto l’ISEE non deve superare una certa cifra, come vi illustreremo nel corso di questo articolo

Il Bonus INPS può essere elargito tramite bonifico postale o bancario, direttamente alla persona che lo richiede, purchè lo si faccia entro il 31 Dicembre del 2018. Tale sussidio è di 1.713 euro, per un totale di 338,89 euro al mese per cinque mesi e può essere richiesto da tutte le neo mamme, anche non Italiane, purchè in permesso di un regolare permesso di soggiorno.

Per poter richiedere questo tipo di sussidio INPS, è necessario che le mamme abbiano versato dei contributi all‘INPS per almeno tre mesi nei nove mesi antecedenti alla gravidanza, oppure, in caso di licenziamento o dimissioni, entro diciotto mesi prima della gravidanza. Il bonus può essere richiesto anche da un padre se rimasto vedovo, oppure se la donna ha abbandonato la famiglia o ancora se il padre ha ottenuto l’affidamento totale del minore. Tale bonus può essere richiesto solo se l’ISEE totale non supera i 17.142,46 euro.

Come detto, vi è un requisito ISEE da rispettare:

Il Bonus INPS 2018 si può richiedere direttamente all’Istituto Previdenziale attraverso il sito ufficiale oppure presso un CAF o un Patronato entro e non oltre i 6 mesi dalla nascita del bambino, o dall’arrivo in famiglia, in caso di adozione. Il Bonus per le casalinghe o disoccupate viene invece erogato al Comune di Residenza

della mamma che lo richiede entro e non oltre i 6 mesi dalla nascita del bambino, o dall’arrivo in famiglia, in caso di adozione. Successivamente sarà lo stesso Comune a disporre il sussidio per la persona che lo ha richiesto, nelle modalità sopraindicate con le rate da 338,89 euro al mese per cinque mesi. Anche in questo caso il Bonus può essere richiesto solo se l’ISEE totale non supera i 17.142,46 euro e solo se la mamma o neo mamma non ha lavorato negli ultimi diciotto mesi.

Il Bonus è riservato anche alle mamme non Italiane, purchè in possesso di un regolare permesso di soggiorno. La domanda per il bonus mamme casalinghe deve essere presentata attraverso un Patronato direttamente presso il Comune di Residenza, il quale, dopo una serie di controlli effettuati anche tramite l’INPS, fornirà un esito.

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