Invalidità e 104: assegno anche con diabete, cervicale e depressione

Invalidità e 104: Ti è stato riconosciuto un  grado di invalidità civile; e vuoi sapere  quali prestazioni hai diritto?

Devi sapere che lo Stato garantisce attraverso l’INPS una serie di prestazioni economiche variabili a seconda della percentuale di invalidità.

L’invalidità civile è accertata dall’INPS; tenendo conto delle difficoltà nella vita quotidiana o lavorativa dell’interessato, causate dalla patologia di cui è affetto.

Quest’ultima può essere di tipo fisico, psichico o sensoriale.

Invalidità e 104, Nuove malattie 2020: assegno  diabete, cervicale e depressione

Il riconoscimento dell’invalidità avviene con apposita domanda telematica all’INPS allegando la documentazione sanitaria in autonomia o avvalendosi di un patronato.

Sono tante le malattie che danno diritto all’invalidità e alla legge 104, in molti non sanno che è un loro diritto.

L’invalidità civile comporta il riconoscimento di una serie di benefici; posti a carico dell’INPS, previo accertamento dell’effettiva difficoltà a svolgere le attività tipiche della vita quotidiana; lavorativa o di relazione che lo connotano.
Il beneficiario dell’assegno mensile deve avere un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e tre mesi, essere privo di impiego e il suo reddito annuo personale non deve superare la somma di euro 4.805,19. E’  incompatibile con altri redditi pensionistici

Se le malattie  rientrano tra quelle riconosciute dalla legge il soggetto;  può beneficiare dell’assegno mensile di assistenza. Limiti da rispettare che riguardano la percentuale minima per ottenere la qualifica di invalido civile che è quella del 34%, il diritto all’assegno mensile.

 

Invalidità e legge 104: tabella riepilogativa 2020

Pensione ciechi civili assoluti302,5316.532,10
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)279,7516.532,10
Pensione ciechi civili parziali279,7516.532,10
Pensione invalidi civili totali279,7516.532,10
Pensione sordi279,7516.532,10
Assegno mensile invalidi civili parziali279,754.805,19
Indennità mensile frequenza minori279,754.805,19
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti880,70Nessun limite
Indennità accompagnamento invalidi civili totali508,55Nessun limite
Indennità comunicazione sordi253,26Nessun limite
Indennità speciale ciechi ventesimisti203,15Nessun limite
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major502,39Nessun limite

Patologie apparato cardiocircolatorio

Malattie delle patologie dell’apparato cardiocircolatorio, che comportano una maggiore riduzione della capacità lavorativa:

Per l’accertamento degli stati invalidanti vengono predisposte particolari tabelle ministeriali; che fanno riferimento all’incidenza delle infermità sulla capacità lavorativa; esprimendo il pregiudizio percentuale che su di essa comporta ciascuna menomazione anatomo-funzionale.
Ecco un elenco con le patologie invalidanti; che comportano una maggiore riduzione; della capacità lavorativa e danno diritti.

Malattie reumatiche

La gravità della patologia; la Talassemia Major, dà luogo ad un’invalidità che va dal 35 al 100%.
Tra le patologie reumatichè; è indicata l’artrite reumatoide; che colpisce molte persone; e  realizza un’invalidità compresa tra il 21 e il 100%, stessa cosa per  la sclerodermia; la spondilite anchilosante e le altre spondiloartriti, il lupus eritematoso e le vasculiti.  l’artrosi dà luogo a un’invalidità dal 5 al 100%, a seconda della gravità.

Malattie delle patologie psichiche; che comportano una maggiore riduzione della capacità lavorativa:

  • disturbo amnesico persistente indotto da sostanze (tipo korsakoff): invalidità del 100%;
  • schizofrenia di tipo disorganizzato, catatonico, paranoide, non specificata (tab. b1- b2-b3, deficit moderato): invalidità del 75%;
  • schizofrenia residuale (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
  • disturbo schizoaffettivo (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
  • depressione maggiore, episodio ricorrente (tab. c1-c2, deficit moderato): invalidità dal 61 all’80%;
  • schizofrenia di tipo disorganizzato, catatonico, paranoide, non specificata (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
  • depressione maggiore, episodio ricorrente (tab. c1-c2, deficit grave): invalidità del 100%;
  • disturbo bipolare I (tab. c1-c2, deficit moderato): invalidità dal 61 all’80%;
  • schizofrenia residuale (tab. b1- b2-b3, deficit moderato): invalidità del 75%;
  • disturbo bipolare I (tab. c1-c2, deficit grave): invalidità del 100%;
  • disturbo bipolare II e disturbo bipolare sai (tab. c1-c2, deficit grave): invalidità del 75%;
  • disturbi deliranti (paranoia, parafrenia, delirio condiviso, altri): invalidità del 75%;
  • anoressia nervosa (tab. d, deficit grave): invalidità dal 75 al 100%;
  • ritardo mentale di media gravità (q.i.: da 35-40 a 50): invalidità dal 61 all’80%;
  • ritardo mentale grave e profondo (q.i.: < 35-40): invalidità del 100%.