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La renella: quella sabbiolina che sedimenta nei reni e può portare alla formazione di calcoli

Con il termine renella ci si riferisce a una forma piuttosto lieve di calcolosi delle vie urinarie. La renella viene anche definita come sabbia renale; in effetti si tratta di piccolissimi calcoli le cui dimensioni sono simili a quelle dei granelli di sabbia. Si tratta, di fatto, di un insieme di aggregati cristallini la cui formazione avviene internamente nei reni; dai reni questi microcalcoli possono spostarsi nelle vie escretrici e nella vescica provocando talvolta vere e proprie coliche o problemi nella minzione.

I granelli di renella sono un po’ diversi da quelli che sono i calcoli renali veri e propri; le differenze principali riguardano, oltre la grandezza, anche la durezza e l’aggregazione; caratteristiche che nella renella sono decisamente inferiori.

Generalmente la renella è costituita dagli acidi urico e ossalico; questa composizione conferisce alla renella un colore che tende al rosso-giallastro.

Cause di formazione della renella

La renella si forma generalmente per motivi legati al regime di alimentazione seguito, ma soltanto in soggetti predisposti; è per questo motivo che, generalmente, dopo la sua manifestazione, vengono consigliati dal medico alcuni aggiustamenti dietetici. Tali aggiustamenti, come del resto accade anche nel caso di calcolosi renale vera e propria, dipendono dalla composizione degli elementi che costituiscono la renella; nel caso in cui si riscontri renella formata da ossalati di calcio viene generalmente raccomandata una riduzione di cibi che contengono calcio (in primis latte, latticini, formaggi e uova) e di quelli che contengono ossalati (cioccolato, tè, spinaci, pomodori ecc.); se si riscontra renella formata da urati si consiglia una riduzione di carne e alcolici.

Quando siamo invece in presenza di calcoli di fosfati il problema è da ricercarsi in processi di natura infettiva, piuttosto che in squilibri di tipo dietetico; sarà quindi necessario ricorrere a terapie adeguate (antibiotici e farmaci che rendano acide le urine).

È importante prestare una certa attenzione all’apporto idrico il quale dovrà essere maggiore del solito, in particolar modo nei periodi più caldi e se ci si sottopone a intensi sforzi fisici. È consigliabile bere acqua piuttosto che altre bevande in quanto queste ultime potrebbero contenere sostanze controindicate in caso di renella (vedasi per esempio la Coca Cola, che contiene una certa quantità di caffeina).

Sintomi e diagnosi

Come accennato in apertura di articolo, la sabbia renale può migrare dai reni alla vescica e alle vie escretrici dando luogo alla sintomatologia che caratterizza le coliche renali, ovvero dolore improvviso, piuttosto violento con irradiazioni alla coscia, nausea e vomito).

Vista la dimensione decisamente ridotta dei granelli di renella, la loro espulsione può essere abbastanza agevole e talvolta decorre in modo oligosintomatico o addirittura asintomatico.

La diagnosi si basa sulla presenza dei sintomi sovraesposti e sulla visione degli esami radiografici quali radiografia diretta di reni e vescica ed ecografia renale; possono essere utili l’esame delle urine (che può evidenziare la presenza di microematuria) e gli esami ematochimici della funzione renale, ovvero l’azotemia e la creatinina.

Vista la dimensione decisamente ridotta dei granelli di renella, la loro espulsione può essere abbastanza agevole e talvolta decorre in modo oligosintomatico (scarsa sintomatologia) o addirittura asintomatico (nessun sintomo).

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