Tutto sulle Ciliegie: perché fanno bene e come si utilizzano

Le ciliegie sono i frutti del ciliegio , che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. Hanno forma tonda, mentre il colore è piuttosto variabile. La polpa è carnosa, mentre il sapore risulta dolce-acidulo.

Le origini delle ciliegie sembrano risalire all’antico Egitto, mentre la coltivazione, attualmente, avviene in molte regioni italiane.

Composizione: Analogamente ai frutti di bosco, sono caratterizzate da un basso potere calorico, mentre molto presenti sono vitaminesali minerali e sostanze benefiche.

Molto buono è il contenuto in vitamina C e pigmenti antiossidanti. I sali minerali più rappresentati sono il potassio , il calcio1 ed il fosforo . Buono, infine il contenuto di fibre.

Effetti benefici

Le principali proprietà attribuite alle ciliegie sono quelle antiinfiammatorie ed antiossidanti, grazie all’elevata concentrazione di vitamina C, in grado di contrastare i radicali liberi.

Per queste caratteristiche le ciliegie possono essere considerate frutti che aiutano a prevenire i tumori. Studi recenti, inoltre, sembrano evidenziare il potenziale ruolo antidolorifico delle ciliegie, simile a quello svolto dall’aspirina.

Le ciliegie, infine, sembrano utili per ridurre pressione arteriosa e coadiuvare la regolarità intestinale, nonché per migliorare la diuresi.

Effetti indesiderati

Le ciliegie vanno consumate con la buccia: per questo motivo si consiglia vivamente di lavarle in modo molto accurato, per eliminare polvere ed anticrittogamici.

Per il consumo da parte di bambini piccoli, si consiglia di eliminare il nocciolo prima del consumo, per evitare problematiche respiratorie.

Hanno basso potere calorico, tuttavia, per il loro gusto particolarmente gradevole, talvolta sono consumate senza freni: si consiglia in tal senso moderazione, al fine di evitare un introito calorico rilevante.

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