Wuhan, l’addio al Covid dei giovani: locali pieni, cene, feste e niente mascherine.

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Wuhan: L’ avvento della pandemia ha portato con sé il distanziamento sociale. Per evitare assembramenti da oltre 9 mesi non è possibile ritrovarsi nei locali oltre una certa ora e le discoteche sono completamente chiuse (tranne per la breve parentesi tra metà luglio e metà agosto).

Wuhan, l’addio al Covid dei giovani: locali pieni, cene, feste e niente mascherine. «La nostra seconda vita»

A Wuhan, invece, dove tutto ha avuto inizio, ora i locali sono regolarmente aperti e stracolmi di persone.
Strano vero? Circa un anno fa ci impressionavamo nel vedere le immagini di Wuhan che era stata soprannominata la città fantasma…
effettivamente gli abitanti erano totalmente reclusi in casa; era l’esercito a provvedere per la spesa di genere alimentare per ogni famiglia e i cittadini uscivano realmente solo per raggiungere le attività lavorative aperte o gli ospedali.
È stato forse proprio questo rigore a sterminare il virus che non ha trovato modo di passare di persona in persona; Wuhan ha visto il lockdown più duro e rigido al mondo.
Fatto sta che i locali di Wuhan oggi sono pieni di giovani che nemmeno rispettano più il distanziamento sociale o l’uso della mascherina.
Durante il lockdown di Wuhan, terminato dopo 76 giorni ai primi di aprile quando il resto del mondo combatteva la battaglia più cruenta contro il virus, tutti i giovani che popolavano la notte con i loro lavori si dovettero fermare.
Musicisti, barman, artisti ecc per 2 mesi e mezzo sono rimasti chiusi nelle loro case. Molti artisti hanno affermato che quel periodo di stop è servito a preparare novità che avrebbero arricchito le loro carriere.

«Parte della mia nuova musica riguarderà sicuramente il periodo della pandemia»

ha detto Wang Xinghao, un membro del gruppo pop rock di Wuhan Mad Rat, che poche sere fa si è esibito in un locale attirando una folla di oltre 100 persone.
In una affollata birreria di Wuhan, un giovane che stava festeggiando il suo compleanno insieme agli amici ha detto alle telecamere testuali parole: « Dopo aver sperimentato la prima ondata di epidemia, mi sento come se stessi vivendo una seconda vita».
Ebbene sì, le persone ancora non ci credono di essere tornate alla normalità, e allora per assaporare il gusto dolce della libertà, vivono ogni giorno come de fosse il primo dopo il lockdown…con la gioia di potersi muovere liberamente e andare dove gli pare.
“Voglio solo amare questo momento, perché nella vita non si sa mai quando finirà” conclude il festeggiato.
E forse non ha torto; la vita andrebbe sempre vissuta a pieno!

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