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Dramma in Tirolo: papà strangola le figlie di 2 anni e 9 mesi e tenta il suicidio

Dramma in Tirolo: A Laengefeld, nel Tirolo austriaco, si è consumata una terribile tragedia nel pomeriggio del 28 Dicembre.
Una donna, ha allertato le forze dell’ordine in quanto non riusciva a mettersi in contatto con il marito; che si trovava a casa con le due figliolette.

La polizia si è recata presso l’abitazione della coppia; una villetta unifamiliare, e lì è avvenuta la terribile scoperta.

Sono stati rinvenuti i cadaveri delle due bimbe di 2 anni e 9 mesi. Il padre, un uomo di 28 anni, aveva invece tentato il suicidio ma era ancora vivo.
L’allarme era scattato verso le 15.30 e l’abitazione era stata raggiunta dalle forze armate anche con un elicottero, ma purtroppo per le due bimbe era già troppo tardi. I medici hanno constatato il decesso causato da strangolamento.

La madre, che si trovava a lavoro, si era preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con il marito e aveva perciò chiamato la polizia.

L’uomo si trova ora all’ospedale di Zams; non è in pericolo di vita e gli inquirenti aspettano che si riprenda per interrogarlo sui motivi del terribile gesto.
Sono ormai sempre più frequenti simili avvenimenti quali i delitti familiari. Spesso c’è dietro un problema di coppia; questi insani gesti avvengono molto spesso in famiglie prossime alla separazione. I padri hanno quasi sempre paura di non poter rivedere i figli oppure questi estremi gesti avvengono come “punizione” verso le mogli che hanno deciso di iniziare una nuova vita senza di loro.

In Italia negli ultimi anni sono spaventosamente aumentati questi episodi, che non colpiscono solo strati bassi della società; ma possono avvenire in qualunque famiglia (basta ricordarsi del poliziotto che uccise i suoi figli perché non accettava la separazione dalla moglie).
Non accade solo nelle famiglie dove ci sono uomini violenti; anche i mariti e padri più miti si rivelano poi dei mostri senza scrupoli.

È per questo che in tutta Europa sono nate negli anni tantissime associazioni senza scopo di lucro volte ad aiutare le donne che hanno anche solo il sentore di essere in pericolo .

Ci sono anche tante campagne pubblicitarie di sensibilizzazione dove vengono forniti numeri di telefono a cui rivolgersi se si ci sente in pericolo.
E le donne dovrebbero trovare sempre il coraggio di denunciare, già alle prime avvisaglie di pericolo , perché anche i primi gesti di violenza possono essere sintomo di una tragedia annunciata.
E se non si vuole pensare a se stesse, si pensi ai propri figli, che oltre a crescere nell’odio, molto spesso sono in reale pericolo di vita.

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