Incredibile Storia Madre Figlia: Le Avevano Consigliato Di Abortire Ma Lei…

Incredibile storia madre figlia:  Ogni donna in attesa di un figlio vive la gravidanza con grande trepidazione. Sono mille i pensieri che le balenano la mente. Non sa come andrà a finire. L’unica cosa certa è che non vede l’ora di abbracciare quell’esserino che fra nove mesi verrà al mondo. La bellissima storia di oggi riguarda una giovane madre.

Vive felicemente con la sua bambina che oggi ha 15 mesi. Se pensa che poteva non esserci le vengono le lacrime agli occhi. Quello che le è successo è importante che tutti lo sappiano. Ogni coppia che desidera diventare genitore deve prendere consapevolezza di ciò a cui sta andando incontro. Il compito genitoriale non è cosa facile e in ogni attesa c’è molta speranza.

Non si può però dire con certezza quanti ostacoli si dovranno superare.

Courtney Baker è una mamma di due bellissime bambine. Quando restò incinta per la terza volta, lei e il marito erano al settimo cielo. Non sapevano, però, cosa li attendeva. Dalle prime ecografie, si notò qualcosa di anomalo. Con l’amniocentesi fu data la conferma che la loro bambina sarebbe nata affetta dalla Sindrome di down. Il medico incontrò la coppia e consigliò loro di scegliere la via dell’aborto. Avrebbero evitato di avere un futuro difficile.

Avevano già due bambine e un’altra e per di più con delle problematiche, avrebbe complicato la loro vita. Ma Couertney e il marito decisero di portare a termine quella gravidanza, iniziata con tanto amore. Così doveva essere, un nuova vita aveva deciso di venire al mondo e loro l’avrebbero accolta a braccia aperte.

Oggi che la piccola Emily è d’avanti a lei, vispa, affettuosa e bellissima, si sente di scrivere una lettera.

Si rivolge a colui che le aveva consigliato di non metterla al mondo. Si sarebbe privata di una gioia simile, ma lei ancora questo non lo sapeva. “Caro Dottore, sono venuta da te durante il periodo più difficile della mia vita. Ero terrorizzata, ansiosa, nella disperazione più totale. Non sapevo ancora la verità sulla mia bambina e speravo di saperla da te. Invece di supportarmi e incoraggiarmi, mi hai consigliato di abortire.

Ti ho detto il suo nome. Tu mi hai chiesto se avessimo capito quanto si sarebbe abbassata la qualità della nostra vita con una figlia con la sindrome di Down. Ci hai suggerito di riconsiderare la nostra decisione di portare avanti la gravidanza. Il periodo più difficile della mia vita è stato reso quasi invivibile. Perché tu non mi hai mai detto la verità. La mia bambina era perfetta.

Non sono arrabbiata. Non sono amareggiata. Sono solo triste.

Triste per il fatto che i minuscoli cuori che vedi ogni giorno non ti riempiano di meraviglia. Triste per il fatto che l’intreccio e il miracolo delle loro piccole dolci dita, di polmoni, occhi e orecchie, non ti facciano sempre esitare. Sono triste per il fatto che ti sbagliavi nel dire che un bambino con la sindrome di Down potesse abbassare la qualità della nostra vita.

E ho il cuore spezzato al pensiero che tu possa dirlo ad un’altra mamma.

Ma soprattutto sono triste per il fatto che non avrai mai il privilegio di conoscere mia figlia, Emersyn. Perché, vedi, Emersyn non solo ha migliorato la qualità della nostra vita, ma ha toccato il cuore di centinaia di persone. Ci ha dato un scopo e una gioia che sono impossibili da esprimere.

Ci ha donato i sorrisi più grandi, le risate, i baci più dolci che io abbia mai ricevuto. Ci ha aperto gli occhi alla vera bellezza e all’amore puro. La mia preghiera è che nessun’altra mamma passi ciò che ho passato io. La mia speranza è che anche tu riesca a vedere la bellezza e l’amore puro in ogni ecografia.

E la mia preghiera è che quando vedrai il prossimo bambino con la sindrome di Down dolcemente coccolato nell’utero di sua madre, tu possa guardare quella donna, ricordarti di me e dirle:

“Il tuo bambino è assolutamente perfetto”.

Da questa storia, impariamo a capire che non abbiamo il diritto di impedire a un bambino di vivere. Non importa come sarà la sua vita, complicata, difficile o diversa dalle altre. E’ la sua vita e noi non abbiamo il diritto di decidere. Molti bambini nasceranno, le ansie e le preoccupazioni non finiranno, ma fanno parte della vita. Complicata, bella e sempre diversa.

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