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Matrigna: Mi dà sui nervi”: pretende che il fidanzato dia in adozione la figlia di 4 anni per avere tutte le sue attenzioni

 Matrigna: Mi dà sui nervi”: pretende che il fidanzato dia in adozione la figlia di 4 anni per avere tutte le sue attenzioni

Molte sono le donne o gli uomini che intraprendono una relazione con una persona che ha già un figlio avuto da un precedente partner.

Chi sceglie di iniziare una relazione simile deve ovviamente partire dal presupposto che c’è un’altra persona, un bambino, che va amato e messo al centro dell’attenzione.
Evidentemente questo fondamentale concetto non è chiaro a tutti; una donna ha espressamente postato in rete una sua perplessità.
È fidanzata con un ragazzo che ha una bimba di 4 anni avuta da una precedente relazione, terminata per la morta della ex compagna.

 Matrigna: La donna dice chiaramente di non sopportare la figlia dell’uomo e di non sentirsi adatta per il ruolo di matrigna.

Il suo sfogo continua dicendo che vorrebbe convincere il fidanzato a dare in adozione la piccola; la sua paura è che la bambina possa allontanare il suo compagno da lei e dal nascituro che porta in grembo.
La donna ha scritto in rete: “Non so come approcciare la situazione” continua con convinzione, “ma devo assolutamente trovare un modo per convincere il mio fidanzato a sbarazzarsi di lei”.
Le risposte degli utenti sono ovviamente state di indignazione e in molti hanno asserito che la donna è cattiva e ha un’anima nera.

Come si può effettivamente pensare di dare in adozione e lasciare sola una bimba di 4 anni che ha già perso la madre?

Come si può restare freddi e anzi provare fastidio nel vedere una bimba che è attaccata a suo padre?
La gravidanza e la maternità dovrebbero accrescere in ogni donna empatia e sensibilità, eppure sembra che per questa giovane l’effetto sia stato quello contrario.
Anzi, probabilmente userà la sua gravidanza come espediente per convincere il fidanzato a dare in adozione la piccola.
Speriamo tutti che l’uomo si renda conto di che razza di donna ha al suo fianco e che scelga, come è giusto che sia, di restare accanto a sua figlia.
L’età infantile è un periodo della vita molto particolare; i bambini vanno curati, amati e messi al centro dell’attenzione poiché è proprio in questo periodo che di tempra il carattere.
Un bambino lasciato a sé stesso o addirittura strappato dalla sua famiglia d’origine, rischia di crescere insicuro e pieno di problemi che potrebbero avere gravi risvolti nell’adolescenza e nella vita da adulto.
È evidente che questa donna non si sia posta nessuno di questi problemi e che non provi un minimo di affetto verso la piccola.